LA TRIBUNA DI TREVISO
sabato 1 maggio 1999Domenica aperto
Negozi chiusi oggi, ma non domani
E le vie del centro si animeranno
Oggi i negozi restano chiusi per la Festa dei Lavoratori. Lo dice anche un’ordinanza del sindaco, che naturalmente esclude i ristoranti, i bar, le edicole e una serie di servizi specifici.
Domani 2 maggio, invece, in base a un accordo tra le associazioni Confcommercio, Confesercenti e sindacati di categoria, resteranno aperti con orario a scelta (ma quasi tutti i negozianti hanno deciso per il pomeriggio) dei singoli commercianti.
In contemporanea, l’associazione Trevisoviva (chissà perché sempre solitaria) per domenica organizza una serie di manifestazioni collaterali, che approfittano anche del decreto con il quale il ministro della Cultura, Giovanna Melandri, ha disposto l’apertura di tutti i musei.
In un primo momento Treviso sembrava destinata a spalancare le sue porte solo il mattino dalle 9 alle 12, poi invece si è ottenuta pure l’apertura pomeridiana dalle 15 alle 19.
Sarà una giornata vivace, quella ideata dai commercianti del centro, animata da una serie d’iniziative. In piazza del Signori i maestri dell’Associazione scacchistica trevigiana sfideranno chiunque voglia misurarsi in partita con loro.
La Canottieri Sile, per tutta la giornata, offre gratuitamente i in vari tipi d’imbarcazione a chi vuole percorrere il fiume fino a Canizzano e ritorno.
Sempre in Piazza dei Signori in mattinata, ci sarà il raduno nazionale di Fiat «coupè». mentre la Bottega delle Idee, la stessa alla quale si è rivolta la neo-concittadina Deborah Compagnoni per imparare a lavorare la ceramica, organizza un’esibizione in mattinata in Piazza Borsa.
Nel pomeriggio, per i bambini, il Mago Gimas girerà con i suoi giochi le vie del centro e, vicino al Battistero, si potrà ammirare la «balena nel tir».In Pescheria, per tutto Il giorno, si esibirà il Gruppo arcieri Treviso, in Piazza Pola ci sarà un incontro autore-editore.
In mattinata, in Piazza dei Signori, inoltre, ci sarà la possibilità di avere alcune piantine in cambio di un’offerta per i bambini deI Sudan. (a.f.)